Handel, “Serse” (Xerxes), 1738

 

 

 

Handel, “Serse” (Xerxes), 1738

 

 

 

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Libretto in the original Italian follows.

 

Atto I
1 – Ouverture

Belvedere accanto ad un bellissimo giardino, in mezzo di cui v’è un platano.

Scena 1
Serse sotto il platano.

2 – Recitativo Serse
Frondi tenere e belle, del mio platano amato, per voi risplenda il Fato.
Tuoni, lampi e procelle
non v’oltraggino mai la cara pace
nè giunga a profanarvi mostro rapace.

Arioso Serse
Ombra mai fu di vegetabile cara ed amabile soave più.

(Ammira il platano)
Scena 2
Arsamene, Elviro assonnato, e Romilda nel belvedere. Sinfonia

Recitativo Ars amene
Siam giunti, Elviro…
Elviro Intendo. Arsamene
Dove alberga…
Elviro Seguite Arsamene l’idol mio. Elviro Dite pure. Arsamene
Oh, se fortuna…
Elviro
Si, così e… Arsamene Tu, dove vai? Elviro
Men vado ad appoggiarmi che di sonno io cado.
Arsamene
Vien qui pronto ti dico.

(Sinfonia e Recitativo)

3 – Recitativo Arsamene
Sento un soave concento.
Elviro
Andiam vicini. Arsamene Andiam.
Elviro
Son di Romilda questi villaggi?
Arsamene
Sì, lasciami udire.
Elviro
Così della città poco discosti.
Arsamene Non parlar più. Elviro
Men’ anderò a dormire.
Arsamene
Non ti partir…
Arioso e Recitativo Romilda
(nel belvedere)
O voi…
Arsamene
Questa è Romilda.
Romilda
O voi, che penate…
Elviro Romilda, è ver? Arsamene
Sì, taci.
Elviro
E chi favella?

Arioso Romilda O voi, che penate per cruda beltà Un Serse…

Scena 3 Serse e detti.

6 – Recitativo Serse
Qui si canta il mio nome?

Arioso Romilda
Un Serse mirate,
che d’un ruvido tronco acceso sta,
e pur non corrisponde altro
al suo amor,
che mormorio di fronde.

Recitativo Serse Arsamene! Arsamene Mio Sire! Serse Udite?
Arsamene . Udii.
Serse
Conoscete chi sia?
Arsamene
Io? No, Signore.
Serse
Io sì.
Arsamene
Ahimè, che gelosia m’accora!
Serse
Che dite?
Arsamene
Che amerei sentirla ancora.

7 – Arietta Romilda
Va godendo vezzoso e bello quel ruscello la libertà.
E tra l’erbe con onde chiare lieto al mare correndo va. Va godendo, etc.

Recitativo Serse
Quel canto a un bel amor l’anima sforza. Per mia dama la scelgo.
Arsamene
Oh Dei! Che sento!
Signor, ella è Romilda, e principessa, ma parmi non convenga…
Serse
Eh! Mi diceste non conoscerla. Or come?
Arsamene
Sol la conosco al nome.
Serse
E al canto ancora.
Se dama non convien, sarà mia sposa.
L’approvate?
Arsamene
Signor, a un Re non lice
ergere al trono chi non è Regina.
Serse
Per dama non convien, sposa non lice.
Nulla vi piace.
È rigido il consiglio.
Mi sia compagna al soglio.
Le direte che l’amo. Io così voglio.
Arsamene
Io?
Serse
Sì, voi!
Arsamene
Non ho il modo di parlare.
Serse Cercatelo. Arsamene
Ma, Sire, e se non posso…
Serse Perchè? Arsamene
Ma la modestia e al fine…
Serse
Intesi.
Io gliel’ dirò, che a parlar meglio appresi

8 – Duetto Serse e Arsamene Serse
lo le dirò che l’amo, nè mi sgomentarò.
E perchè mia la bramo, so quel che far dovrò. Io le dirò, etc.
Arsamene
Tu le dirai che l’ami, ma non t’ascolterà.
Quella beltà che brami solo di me sarà.
Serse parte.

Scena 4
Romilda, Atalanta, Arsamene ed Elviro .

Recitativo Romilda Arsamene I Arsamene
Romilda, oh Dei, pavento,
che il tuo più volte a me giurato amore tu non sparga d’oblio.
Romilda
Perchè parli così?
Arsamene
Lo so ben io. Il Re
Atalanta Chi? Serse? Romilda
E che da me richiede?
Arsamene
Tenterà la tua fede.
Atalanta
(Se può vincerle il cor, oh me felice!)
(a Romilda)
Vien acceso ogni cor dal tuo bel sguardo.
Romilda
Io non temo. Arsamene Io pavento.
Atalanta
(Ed io tutt’ardo)
Dimmi, Arsamene, e credi,
che la germana mia tradirli possa?
Arsamene
Crollan le quercie annose a una gran scossa
Romilda
Ma Romilda resiste.
Atalanta
(Ah! Fosse infida!)
Romilda
Mai sarà l’alma mia da te disciolta.
Arsamene Che diletto! Atalanta (Che doglia!)
Ascolta, ascolta!
(Lo guarda con tenerezza, facendogli molti vezzi) 9 – Aria Atalanta
Si, si, mio ben, sì, si,
io per te vivo sol, io per te moro.
Amo che mi ferì, e pure al mio gran duol
non ho ristoro.
Romilda, notte e dì va esclamando così, io per te moro.
(Parte)

Recitativo Elviro
Presto, Signor, vien Serse.
Arsamene
(si nasconde con Elviro)
Io qui mi celo.

Scena 5
Serse, Romilda; Arsamene ed Elviro nascosti.
Recitativo Serse
Come, qui, Principessa, al ciel sereno?
Forse agli inviti d’Arsamene usciste?
Romilda
Egli non mi chiamò…
Serse
Parlovvi almeno.
Romilda Ma, Sire… Serse Basta; udite.
Romilda, il Fato al trono
oggi vi scorge, amor v’ingemma il serto.
Romilda
Non aspiro tant’alto, io non ho merto.
Serse
Ne so ben la cagione. (escono Arsamene e Elviro) Arsamene m’offende, ma…
Arsame ne
Io? Sire, tolga il Ciel, che v’offenda.
RomiIda
Ei non sapea…
Serse
Tacete.
(a Arsamene)
E voi veloce lunge da questa corte qual torrente volgete il piede.
Arsamene
Andrò, benché innocente.
Serse
Pure se promettete, lasciar Romilda…
Elviro
(all’orechio del suo padrone)
Eh! Dite! Io lo farò.
Serse
Posso usarvi pietate.
Arsamene
Oh! Questo no!

10 – Aria Arsamene
Meglio in voi col mio partire gelosia s’estinguerà.
Io men vado al mio morire, voi restate in libertà.
Meglio, etc.
(Parte con Elviro)

Scena 6
Serse e Romilda immobile senza guardar il Re. Recitativo
Serse
Bellissima Romilda, eh,
non celate l’adorato sembiante! Uditemi, Romilda, io sono amante. E pur tacete ancora?
Dite un sì; dite un no; dite ch’io mora.

11 – Arietta Serse
Di tacere e di schernirmi, ah, crudel, chi t’insegnò! O, lasciate d’esser belle, care luci, amate stelle,
o, cessate di ferirmi, che mai più vi seguirò! Di tacere, etc.
(Parte)

Scena 7 Romilda sola. Recitativo
Romilda
Aspide sono.
A detti tuoi d’amore,
nè vuo’ macchiar d’infedeltà il mio core.

12 – Aria Romilda
Nè men con l’ombre d’infedeltà voglio tradire l’anima mia;
e se’l mio bene suo mal si fè,
incolpi amore, non gelosia.
Nè men con l’ombre d’infedeltà, etc.
(Parte)

Scena 8
Cortile. Amastre in abito da uomo, scudiere.

13 – Aria Amastre Se cangio spoglia, non cangio core,
ma nell’ amore sono l’istessa.
(Si ritira in disparte)

Scena 9
Ariodate, seguito da soldati con prigionieri ed insegne, prese a nemici, ed Amastre.

Recitativo Ariodate
Pugnammo, amici, e stette per noi bella vittoria.
Amastre
Dunque è vinto il Re moro? O noi felici!
Ariodate
Ed accresce di Serse ognor la gloria!

14 – Coro di soldati
Già la tromba,
che chiamò le schiere all’armi, or si scioglie in dolci carmi,
e vittorie a noi rimbomba.

Scena 10 Serse e detti.

Recitativo Amastre
(Ecco Serse, o che volto, o che splendore!)
Serse
Ariodate, v’abbraccio; il vostro ferro Sempre porta vittoria.
Ariodate
Del vostro nome sol questa è la gloria.
Serse
In premio de’ disagi, ch’ora diamo alla vostra città, che di nostr’ armi fatta è piazza
a sostener l’impresa d’Atene,
or vi prometto Romilda, vostra figlia, avrà sposo reale,
della stirpe di Serse, a Serse eguale.
Ariodate
Così arditi fantasmi
Nel pensier non ammetto.
Serse
Ite, così prometto.

15 – Aria Ariodate Soggetto al mio volere gl’astri non voglio, no. Ma quel che fan le sfere, sempre lodar saprò.
Soggetti, etc.
(parte col medesimo seguito)
Coro di soldati
Già la tromba,
che chiamò le schiere all’armi, or si scioglie in dolci carmi,
e vittorie a noi rimbomba.
(Partono Ariodate e i soldati)

Scena l1
Serse ed Amastre col suo scudiere in disparte.

Recitativo Serse
Queste vittorie io credo,
predicono trionfi anco al mio amore
Amastre
(Parla di me; hai vinto, sì, mio core.)
Serse
Impaziente io vivo d’abbracciar quel amato mio tesoro.
Amastre
(E di gioia non moro?)
Serse
Ma pur che dirà Amastre,
e l’offeso suo padre del mio imeneo, del mio novello amore?
Amastre
E così mi schernisce il traditore?
Serse
Benché di reggio sangue Non sia l’idol mio
Una vassalla illustrar poss’io
Colle mie nozze. Alfin crede decenti I voler d’un gran rege il mondo.
Amastre
(Con voce alta)
Menti. Serse (voltandosi)
Chi parla olà?
Chi siete? Amastre Forastieri, Signor. Serse
Ma a chi mentita tu desti?
Amastre
Al mio compagno, che sostener volea, che il vasto Eufrate …
e che il ponte che fate …
sarebbe esposto a venti, io per discorso allor dissi (accennando Serse)
tu menti.
Serse
Sciocchi mi rassembrate, ite lontani!
(Amastre parte)
Non dee render ragione il mio decoro. Sempre mi torna in mente il bel ch’adoro.

16 – Aria Serse
Più che penso alle fiamme del core, più l’ardore crescendo sen va.
E il mio petto è ricetto ben poco di quel foco, che pena mi dà.
Più che penso, etc.

Scena 12
Arsamene ed Elviro.

Recitativo Arsamene
Eccoti il foglio, Elviro, a Romilda lo porta. (Gli dà una lettera) Elviro
Siete pur risoluto?
Arsamene
Sì, vanne!
Elviro
(in atto di partire, poi ritorna)
Io vi saluto,
che parlarle volete, altro non le scrivete? Arsamene
No!
Elviro
Ma sono, voi sapete, con voi bandito;
e se son conosciuto?
Siete pur risoluto?
Arsamene
Vanne, non tardar più!
Elviro
Come glie l’ho da dar?
Arsamene
Pensaci tu.
Elviro
Che stravagante scena!

17 – Arietta Elviro
Signor, Signor, lasciate far a me, io l’ho pensato bene!
Corro, volo, parto, vo e più presto tornerò,
che se avessi l’ali al piè!
(Elviro parte)

18 – Aria Arsamene Non so, se sia la speme, che mi sostiene in vita, o l’aspro mio dolor.
So, che quest’alma geme da che mi fu rapita
la gioja del mio cor. Non so, etc. (Arsamene parte)

Scena 13 Amastre sola.

Recitativo Amastre
Tradir di reggia sposa la fe’ promessa?
E chiamerallo il mondo
un decente vo ler? No, che de’ regi
son giustizia e clemenza i più gran pregi.

19 – Aria Amastre Saprà delle mie offese ben vendicarsi il cor. Colui, che l’ira accese proverà il mio furor.
Saprà delle mie offese, etc.
(Amastre parte)

Scena 14
Atalanta e Romilda.

Recitativo Atalanta
Al fin sarete sposa al vostro Serse.
Romilda
Che? Mio Serse non è.
Atalanta
Meno Arsamene.
Romilda
Egli sì, perché l’amo.
Atalanta
Egli no, perchè parte esule errante. Perdete un Re per un perduto amante. Romilda
Perduto amante? e come?
Atalanta
Ha il core acceso d’altre fiamme.
Romilda Di chi? Atalanta
Ben lo saprete.
Romilda
Dunque odierò Arsamene, e al Re gli affetti tutti darò; Che dite?
Atalanta
Allor prudente certo vi chiamerò; ed Arsamene in sposo io chiederò. Romilda
E che dunque l’amate?
Atalanta
No, ma poi l’amerò.
Romilda
E sì tosto potrete
Render d’amore i vostri sensi accesi?
Atalanta Mi sforzerò. Romilda
Ah! Che pur troppo intesi!

20 – Aria Romilda
Se l’idol mio rapir mi vuoi,
cangia desio, ch’è vanità.
Quei dolci lacci snodar non puoi,
che mi legaro la libertà.
Se l’idol, etc.
(Romilda parte)

Scena 15 Atalanta sola.

Recitativo Atalanta
Per rapir quel tesoro,
che te colma di gioia e me d’affanni,
se amor non basta, adoprerò gl’inganni.

21 – Aria Atalanta Un cenno leggiadretto, un riso vezzosetto,
un moto dì pupille
può far innamorar. Lusinghe pianti e frodi son anche certi modi, che destano faville,
e tutti io li so far. Un cenno, etc.

Atto II

Scena 1
Piazza della città con loggia.
Amastre, e poi Elviro, che vende fiori, e parla la lingua franca.

1 – Arioso Amastre
Speranze mie fermate,
non mi lasciate ancor.

2 – Arietta Elviro
Ah! Chi voler fiora di bella giardina,
Giacinta, indiana, tulipana, gelsomina?

Recitativo Elviro
E chi direbbe mai, ch’io sono Elviro?
Ma se del foglio poi sapesse il Re?
Amastre
(Che parla egli del Re?)
Elviro
Credo che Arsamene
pianti e sospiri al vento spargerà
e che per moglie al fin il Re l’avrà.
Amastre
(Il Re per moglie? Chi? Cieli, che sento!)
Elviro
Serse però dovrebbe aver per sposa dama di regio sa ngue e non vassalla; questa non gli fa onore.
Amastre
(Dunque io sono schernita? Ah! Traditore!) Amico…
Elviro
(vuol scappar via)
Ah! Ci fui colto.
Amastre
Ferma, olà, dico a te, perchè scappar?
Elviro
Da mia che cercar?
Voler fiora comprar? Ma….
Amastre
No! Si dice
che Serse sarà sposo in questo dì: vorrei saper di chi?
Elviro
Ma dire tu chi star? E perchè dimandar? Amastre
Viaggiante curioso, e ch’ama il Re.
Elviro
Perchè ti star buon uom, mi dir a te. Ma tacer, non parlar!
Amastre
Di’ pur, non dubitar.
Elviro
Ariodate, de chista
città signor, che stare a Re vassallo, aver figlia Romilda, e Re voler chista sposar;
ma chista sempre dir:
“Se mi sposar, morir”
Amastre
Ma Romilda ama il Re?
Elviro
No, ma fratello,
ch’aver nome Arsamene.
Amastre
E questo forse
i dolor suoi le scrive?
Elviro
Ahimè! Ti star devina.
(passeggiando)
Chi voler fiora di bella giardina?!
Amastre Dimmi! Elviro
Nu’ saper altro.
(spasseggiando) Tulipana, gelsominal Amastre
Perchò m’uccida il duolo
mancava solo esser tradita ancora.
Elviro
Chi voler fiora, fiora?

Aria Amastre
Or che siete speranze tradite, sì, fuggite, fuggite da me.
E in quest’ anima oppressa dal duolo resti sola la bella mia fe’.
Or che siete, etc.
(Parte)

Scena 2
Elviro, poi Atalanta.

Recitativo Elviro
Quel curioso è partito, oh, che indiscreto! Matto non son per dirgli il mio segreto. La Signora Atalanta a me sen viene.
Oh, bene, bene, bene!

Arioso Atalanta
A piangere ogn’ora Amor mi destina. (parte)

Recitativo Elviro
Ah! Chi voler flora di bella giardina?
Voler giacinta, voler gelsomina?
Atalanta
Olà! Vien qua! Degli aspri miei dolori l’acute spine adornerò co’ fiori!
Elviro
Ma mi chi star?
Atalanta Non so. Elviro
Mi ben guardar!
Atalanta
Tu quivi? O sventurato! Guarda bene… Che porti?
Elviro
Porto un foglio d’Arsamene all’amata Romilda.
Atalanta
A me lo porgi!
Elviro
Glielo darete poi?
Atalanta
Sì!
Elviro
Ma dov’è?
Atalanta
Sta nelle stanze sue, scrivendo al Re.
Elviro
Al Re? Ma che gli scrive?
Atalanta
Ch’ in lui spera, in lui vive.
Elviro
E d’Arsamene?
Atalanta
Punto non si sovviene.

3 – Arioso Elviro
Ah! tigre infedele! Cerasta crudele!

Recitativo Atalanta
Parti; il Re s’avvicina.
Elviro
Ah! Chi voler fiora di bella giardina?
(Va via in fretta)

Scena 3
Serse ed Atalanta, che legge basso il foglio d’Arsamene.

Recitativo Atalanta
(Con questo foglio mi farò contenta)

4 – Arioso Serse
È tormento troppo fiero, l’adorar cruda beltà.
(Vede Atalanta, che finge di leggere) Recitativo

Di quel foglio, Atalanta, lice saper gli arcani?
Saran forse amorosi?
Atalanta
È ver; ma strani.
Serse
Son più curioso.
Atalanta
Ma…
Serse Ma che? Atalanta Io temo…
mi perdonate?
Serse
Sì!
Atalanta
Dunque leggete.
(Gli dà la lettera e Serse guarda la firma)
Atalanta
(Deh, Seconda l’inganno, o ignudo arciero!)
Serse
Scrive Arsamene.
Atalanta
E’ vero!
Serse
(legge basso)
“Allorché nell’Ibero ascoso è il sole Verrò notturno, ove talor mi suole Il raggio balenar di nostre stelle.
Ivi a dispetto di maligna sorte,
O sarò vostro o pur sarò di morte!” A chi scrive Arsamene?
Atalanta
A me. Serse Avoi? Atalanta
Vi sdegnate?
Serse
Stupisco. Ma s’egli ama Romilda?
Atalanta
No, Signor, ella ben l’ama,
ma lui finge d’amarla, affinchè quieta non sturbi il nostro amore.
Serse
Strana avventura! Godi sì mio core! Atalanta
Dunque vi prego, o Re, se l’approvate, che pubblico imeneo lo faccia mio.
Serse
Bella, farò, che sia
O vostro sposo o preda all’ira mia.

5 – Aria Atalanta
Dirà, che amor per me piagato il cor non gli ha. Ma non gli date fe’, ch’egli fingendo va.
Dirà, etc.

Recitativo Serse
Voi quel foglio lasciate a me per prova.
Atalanta
(Bella frode, se giova)
Serse Itene pure! Atalanta
Ma vi ricordo…
Serse
E che?

Aria Atalanta
Dirà, che non m’amò,
che mai per me languì. Ma non credete, nò, che fingerà così.
Dirà, etc.
(Parte)

Scena 4
Serse e Romilda.

Recitativo Serse
Ingannata Romilda!
(le dà la lettera d’Arsamene)
Ecco, leggete,
dite poi, se Arsamene amar dovete.
Romilda
Leggo.

Nè vi sdegnate?
Romilda
A chi scrive?
Serse
Alla sua cara Atalanta, sapete già, io non mento.
Romilda
(Non m’uccider tormento!)
Serse
Che farete?
Romilda
Piangendo ogn’or vivrò.

Duetto Serse/Romilda Serse
L’amerete? Romilda L’amerò. Serse L’amerete? Romilda L’amerò. Serse
E pur sempre vi tradì.
Romilda
L’empia sorte vuol così.
Serse
Se ben fiero v’ingannò?
Romilda L’amerò Serse L’amerete? Romilda L’amerò. Serse L’amerete? Romilda L’amerò. Serse L’amerete? Romilda L’amerò.

6 – Aria Serse
Se bramate d’amar, chi vi sdegna, vuò sdegnarvi, ma come non so. La vostr’ ira crudel me l’insegna,
Tento farlo e quest’alma non può. Se bramate, etc.
(Parte)

Scena 5 Romilda sola.

7 – Accompagnato Romilda
L’amerò? Non fia vero.
Amante traditor, sorella infida! Godete di mie pene …
Barbara! Menzognero! L’amerò? Non fia vero.
Ma voi, che delirante me ascoltate,
forse saper bramate
la mia furia crudele ora chi sia?

Aria Romilda E’ Gelosia quella tiranna, che tanto affanna l’anima mia.
Del suo veleno m’aspersa il seno, e mi condanna
a pena ria.
E’ Gelosia, etc.
(Parte)

Scena 6
Amastre in atto d’uccidersi, ed Elviro.

Recitativo Amastre
Già che il duol non m’uccide,
m’uccida questo ferro.
Elviro
(la trattiene)
Ohibò, che fate?
Pensate, e poi, se mi volete credere, vivete sol per ben mangiar e bevere. Amastre
Via su, pria di morire
a quell’alma crudel corriamo a dire

8 – Aria Amastre
Anima infida,
tradita io sono Vien, tu m’uccida, io ti perdono. (Parte infuriata)

Scena7
Elviro, poi Arsamene.

Recitativo Elviro
È pazzo affè! Arsamene Elviro…
Elviro
Voi qui, Signor, fuggiamo!
Arsamene
Che di disse Romilda?
Elviro
Ad Atalanta
diedi il foglio, e mi disse,
che la vostra Romilda amava il Re, che stava a lui scrivendo.
Ars amene
Di nera infedeltate, o mostro orrendo! Ma, non bene intendesti? Parla a me… Elviro
V’ho detto già, ch’ama e che scrive al Re Che volete di più?
Arsamene Forse scherzo? Elviro
Ohibò, ohibò! Parlo troppo da vero.
Arsamene
O di tigre crudel core più fiero!

9 – Aria Arsamene
Quella che tutta fe’
per me languia d’amore, no che più mia non è, perduto ho il core.
Che pensa il Ciel che fa?
Non sa col suo rigore punir chi reo sen va di tanto errore.
Quella, etc.
(Partono) Scena 8
Ponte costrutto sopra vascelli in mezzo al mare, e che congiunge l’Asia all’Europa, sopra il lido dell’Asia accampamento di Serse.
Tempesta di mare con lampi, tuoni e folgori, da cui viene infranto il suddetto ponte.
Serse, Ariodate e Coro di marinari.

10 – Coro (mari nari)
La virtute sol potea gionger l’Asia all’altra riva. Viva Serse, viva, v’va!

Recitativo Serse Ariodate! Ariodate Signore.
Serse
Del mare ad onta
e sin del vento infido
seppi gionger ancor Sesto ad Abido. Tu vanne pronto ad ordinar le schiere. Ariodate
Ubbidirò.
Serse
Pria della terza aurora
di passar in Europa è il mio volere.
Ariodate
Per esempio de’ Regi i tuoi gloriosi pregi
con caratteri d’or la fama scriva.
(parte)

Coro (marinari)
La virtude sol potea gionger l’Asia all’altra riva. Viva Serse, viva, viva!
(Partono Ariodate e i marinari)

Scena 9
Arsamene e Serse.

11 – Arioso Arsamene Per dar fine alla mia pena, chi mi svena per pietà?

Recitativo Serse
Arsamene, ove andate?
Arsamene
A ber l’onda di Lete,
sol per scordarmi, che fratello mi siete.
Serse
Cessi lo sdegno…
Arsamene
E in voi la tirannia.
Serse
Voglio sposarvi al bel, che v’innamora.
Arsamene
E mi schernite ancora?
Serse
So di qual fiamma ardete. Lessi le vostre note.
Invan tacete.
Arsamene
Ah! Che Romilda, o Dei, mostrò il mio foglio!
Ed or che lo confesso? E che già lo sapete?
Serse
Per consorte l’avrete.
Arsamene
Ora lasciate ch’io vi baci la man.
Serse
Tanto l’amate?
Arsamene
Più che l’anima mia
Serse
Che nol diceste pria?
Lieti saremo ambo in un stesso dì, Io sposo di Romilda
Arsamene E io di chi? Serse D’Atalanta Arsamene
E così voi m’ingannate?
Serse
So che Atalanta amate.
Arsamene Amo Romilda Serse
Eh, non fingete più
Arsamene
Dunque Romilda a me non concedete?
Serse
Lo so; non la volete.
12 – Aria Arsamene
Sì, la voglio, e la otterrò!
E se il Ciel per me non splende, Gli empi mostri e l’ombre orrende Di Cocito invocherò.
Sì, la voglio, etc.
(Parte)

Scena 10 Atalanta e Serse

Recitativo Atalanta
V’inchino eccelso Re.
Serse
Negò Arsamene D’esser vos tro amante
E per Romilda sol egli è costante. Dunque daver non v’ama; e voi lasciate Di soffrir tante pene, e non l’amate.

13 – Aria Atalanta
Voi mi dite, che non l’ami, ma non dite se potrò.
Troppo belle son le stelle,
ch’al suo volto in Ciel donò. Troppo stretti quei legami Onde amor m’incatenò.
Voi mi dite, che non l’ami, ma non dite se potrò. (Parte)

Recitativo Serse
Saria lieve ogni doglia, se potesse un amante
amar e disamar sempre a sua voglia.

14 – Aria Serse
Il core spera e teme penando ogn’or così, se goderà in amore, saper ancor non può.
Lo chieggio alla mia speme,
ella mi dice sì,
ma poi freddo timore sento che dice no.
Il Core, etc.
(Parte)

Scena 11 Elviro solo

Recitativo Elviro
Me infelice, ho smarrito il mio padrone! Ma mi confesso reo, son pazzo a fe’.
Egli ha smarrito me.
Forse per questo ponte e se ne andò? Nò, ch’io non vedo, no….
Ma qual ad ombra il Ciel nubilo oscuro! Sento che l’onde fremono,
sento che l’aria sibila; son restato all’oscuro. Voglio partir in fretta; si spezza il ponte, (corre sul lido)
a te, fa cor, gambetta.
Perché nemico al mio temperamento è l’acquoso elemento.

Arietta Elviro
Del mio caro bacco amabile Nell’impero suo potabile amo solo d’abitar.
L’acqua rende ipocondriaco, il buon vin sin nei zodiaco
la mia testa fa innalzar.
(Parte)

Scena 12
Luogo di ritiro, contigua alla città Serse da una parte, Amastre dall’altra.

Duetto Serse/Amastre Serse
Gran pena è gelosia,
Amastre
Lo sa il mio cor piagato,
Serse
per altri io son sprezzato,
Amastre
per altri anch’io tradita,
Serse
…e la mia fe’ tradita,
Amastre
schernita è l’alma mia.
Amastre /Serse Gran pena è gelosia.

Recitativo Serse Aspra sorte! Amastre
Empie stelle!
Serse
O Romilda crudel!
Amastre Serse rubelle! Serse
È chi parla? Amastre Un infelice. Serse
E chi sei tu?
Amastre
Un che vi servi in guera e fui ferito.
Serse
Vuoi tornar a servirmi?
Amastre Ci penserò. Serse Perchè?
Amastre
Pechè non vuò servir senza mercè.
Serse
Che? Mi trovasti ingrato?
Amastre
Son rimasto ingannato.
Serse
(vede Romilda, che viene) Ma sen viene il mio ben. (Ad Amastre)
Scostati; appresso noi parlerem. Tengo un affar ch’importa.
Ritorni a me in brevi ore.
Amastre
(tornerò per tua pena, o traditore!)
(Si ritira in disparte.)

Scena 13
Serse, Romilda ed Amastre a parte.
Recitativo Serse
Romilda, e sarà ver, che sempre in vano
pianger mi lascierete? Che dite? Rispondete!

17 – Arietta Romilda
Val più contento core,
che quanto il mondo aduna. Più vai un ben d’amore, che cento di fortuna.

Recitativo Serse
Vuò, ch’abbian fIne i miei dolori immensi…..
Romilda
Lasciate, ch’io ci pensi.
Serse
No, datemi la destra!
Amastre
Olà! Fermate, ch’il Re v’inganna!
Serse
Ch’ardimento è questo?
(ai soldati)
Olà! Condotto sia in oscur a prigion!
Amastre
(Sguaina la spada e si mette in difesa)
Morirò pria.
Serse
Temerità importuna! Strano disturbo!
(Serse parte sdegnato)
(Le guardie attaccano Amastre, che si difende)
Romilda
(O mia buona fortuna!)
(a soldati)
Cessate, olà!
(I soldati cessano l’attacco.) E voi, prode guerriero, riponete quel brando;
(Ai soldati, che partono)
Ite, approverà Serse il mio commando.

Scena 14
Romilda ed Amastre.

Recitativo Amastre
La fortuna, ia vita, e l’esser mio in eterno obligato.
Romilda
Ite, non vi fermate!
Che se venisse il Re! Dite mi solo,
che v’indusse del Re a sturbar le voglie?
Amastre
Perchè vi vuol sforzar d’essergli moglie, e fiamme più gradite
v’ardono il sen.
Romilda
Partite.
(Amastre parte)

18 – Aria Romilda Chi cede al furore di stelle rubelle, amante non è.
Trionfa in amore del fato spietato l’invitta mia fe’. Chi cede, etc.
Atto III

Scena 1 Galleria.
Arsamene, Romilda , Elviro.

1 – Sinfonia

Recitativo Arsamene
Sono vani i pretesti….
Romilda
Sì, ad Atalanta scrivesti.
Arsamene Elviro parlerà! Romilda
Sì, Atalanta dirà. Romilda/Arsamene Oh amare pene!
Romilda
Ecco Atalanta viene!

Scena 2 Atalanta e detti.

Recitativo Atalanta
(Ahi! Scoperto è l’inganno! E che farò?)
Elviro
Brutti imbrogli son questi! Ho la febbre, e la voce (ad Atalanta)
Deh, Signora, dite per càrità, quel che diceste a me.
Atalanta
Dissi Romilda scrive ed ama il Re.
Arsamene
Che volete di più?
Romilda
Dunque ingannate?
Atalanta
Piano, non v’adirate!
Dissi così, per far partire il servo, che voleva parlarvi.
Romilda
Seguite pur, son pronta ad ascoltarvi.
Atalanta
Serse mi sopragiunse e prese il foglio.
(ad Arsamene)
Io per giovarvi dissi: è scritto a me; mi finsi amante ed ho ingannato il Re. Arsamene
Or che dite, Romilda?
Romilda
Or che dite, Arsamene?
Arsamene Che V’adoro! Romilda
Che siete il caro bene!
(Si abbracciano.)
Fate Atalanta pur, quanto sapete Arsamene il mio ben non mi torrete!

2 – Arietta Atalanta No, no, se tu mi sprezzi, morir non vuò.
Fo certi vezzi col mio sembiante, ch’un altro amante trovar saprò. No, No, etc.
(Atalanta parte)

Scena 3
Romilda, Arsamene, Elviro, e poi Serse.

Recitativo Romilda
(ad Arsamene)
Ecco in segno di fe’ la destra amica.
Elviro
Ecco Serse, ecco Serse.
Arsamene
Oh, che sciagura!
Elviro
Ed io v’aspetterò fuor delle mura.
(Corre via) Romilda Nascondetevi!
Arsamene
(si nasconde, e Serse entra)
Oh sorte!
Serse
Che vi mosse, Romilda, a quel guerriero Donar la libertate?
Romilda
Il suo valore.
Serse
Tutto potete, è vostro il regno, e il core. Già siete mia Regina.
Romilda
Signor, volo tant’alto è gran rovina.
Serse
Deh! Non negate più….
Romilda Negarò sempre. Serse
Franger io ben saprò… intendete, Romilda?
Romilda
(Ahi Che farà?)
Serse
Non partirò, se pria……. basta … che dite?
Romilda
Che del mio genitor ci vuol l’assenso.
Serse
E poi che dubbio v’è?
Romilda
Ubbidirò il mio Re.
Serse
Vado a chiederlo, e intanto mi stillo in gioia.
Romilda
Ed io mi struggo in pianto.

3 – Aria Serse
Per rendermi beato parto, vezzose stelle, e poi, pupille belle, a voi ritornerò.
Farfalla al vostro lume
il core innamorato ardendo le sue piume fenice io scorgerò.
Per rendermi, etc.
(Serse parte)

Scena 4
Arsamene, Romilda .

Recitativo Arsamene
“Ubbidirò al mio Re?” Oh, che limpido amor! che bella fe’!
Romilda
(mezza svenuta vien, sostenuto dalle sue damigelle)
Ahi! Ch’io moro… Arsamene Romilda?
Romilda (languente) Vi fermate! Arsamene Romilda?
Romilda
Andate, andate…. Serse il Re
Sovvenirmi potrà, quando m’ucciderà.
Arsamene Tanto m’odiate? Romilda
Tanto v’adoro!
Arsamene Vi fuggo… Romilda
E dove andate, idolo mio?
Arsamene
Dove vuol fiera sorte, e voi dove?
Romilda Alla morte. Arsamene
Eh! Dite al trono, che promesso vi fu. Romilda
Vi lascio, addio, non mi vedrete più.
(Le donzelle la conducono via sostenendola) 4 – Aria Arsamene
Amor, tiranno Amor, per me non hai pietà, farmi languir ogn’or è troppa crudeltà.
Un core, un petto sol
tanto soffrir non sa,
o cangia tempre al duol, o dammi libertà!
Amor, etc.
(Parte)

Scena 5 Boschetto.
Serse ed Ariodate.

Recitativo Serse
Come già vi accennammo,
sposo del nostro sangue, a piacer vostro destiniamo a Romilda.
Ariodate
Alto è l’onore! E…
Serse
L’approvate? Assentite?
Ariodate
Bramo sol d’ubbidirvi.
Serse
Dunque udite:
Verrà tra poco nelle vostre stanze persona eguale a noi, del nostro sangue.
Fate, che vostra figlia per suo sposo l’accetti.
Ariodate
Del vostro sangue? E così noto a me?
Serse
Quanto Serse! (Parte) Ariodate
Arsamene, altri non è.

5 – Aria Ariodate Del Ciel d’amore sorte sì bella,
chi mai sperò!
Per mio splendore qual fu la stella, che lampeggiò!
Del Ciel, etc.
(Parte)

Scena 6
Romilda, che esce sdegnata.

Recitativo Romilda
Il suo serto rifiuto!
E dite a Serse in riportargli il dono, che fida amante ad altri sposa io sono. (Vuol partire ed incontra Serse)

Scena 7
Serse e Romilda.

Recitativo Serse
Fermatevi, mia sposa e mia Regina!
Romilda
Che dite? Ohimè, così non mi chiamate!
Serse Perché? Romilda
Perché oscurate
il decoro real…….
Serse Come? Romilda
Ascoltate! Arsamene m’amò…
Serse
Principio infausto!
Romilda
Fu modesto e fedel…
Serse Basta! Romilda Servimmi,
tacito adoratore.
Serse
Ah! M’uccidete!
Romilda
Ma ardito al fin…
Serse Che? Romilda
Non ardisco, o Sire;
m’arrossisco, Signor, non lo dirò. Parto e lo scriverò.
Serse
No, no, seguite!
Romilda
Non so se ardire o se fortuna fu…
Serse
Ah, che non posso più!
Romilda
Le sue labbra accostò…
Serse Dove? Romilda Alle mie, E..e..e..
Serse
E vi baciò, nonè? Ditelo!
Romilda Appunto Serse
Per fuggir le mie nozze, ora mentite.
Ma siasi ver o no: delle sue colpe abbia il castigo.
(alle guardie)
Olà! Pronti volate, Arsamene uccidete!
(a Romilda)
Vedova di quel bacio, poi sposa mia sarete. (Va via sdegnato) Romilda
Mio Re, mio sposo, sì! Oh amare pene! Fermate, e viva il caro mio Arsamene!

Scena 8
Serse, Romilda ed Amastre con lettera alla mano.

Recitativo Romilda
Prode guerrier… Amastre Signora…
Romilda
A me venite!
Se nel petto nodrite alma cortese e pia,
le mie preghiere udite.
Amastre
Commandi e non preghiere a me porger dovete.
Io mi sovvengo, che toglieste il mio piè da’ lacci di quell’ empio, ingrato Re.
Romilda
Ingratissimo appunto!
Egli commanda, che Arsamene s’uccida. In voi il mio cor si fida.
Cercatelo, e per voi nota gli sia questa sentenza ria.
Amastre
Vado pronto a servirvi, ed io vi priego
di far recare al Re questo mio foglio
(le dà la lettera) Romilda
Volo per ispedirlo. (Oh, mio cordoglio!) (Parte)

6 – Aria Amastre
Cagion son io del mio dolore e so perchè.
Ama il cor mio un traditore
con troppo amore, con troppa fe’.
Cagion, etc.
(parte)

Scena 9
Arsamene e Romilda .

Recitativo Arsamene
Romilda infida, e di me pensa ancora?
Romilda
Romilda, che v’adora, di voi pensa ad ogn’ora. Arsamene
Per spronarmi a partire, non per salvar chi v’ama,
dite che Serse brama il mio morire.

7 – Duetto Romilda e Arsamene Romilda
Troppo oltraggi la mia fede,
Alma fiera, core ingrato!
Arsamene
Troppo inganni la mia fede, alma fiera, core ingrato!
Romilda
È tiranna la mercede, che riceve
Arsamene
Non è questa la mercede, che riceve
Arsamene e Romilda
Il/Al mio petto innamorato! Alma fiera, core Ingrato, etc. (Partono per differente parte)

Scena l0
Gran salone con illuminazione. Nel fondo del quale V’e il simulacro del sole con ara dinanzi e sopravi foca acceso. Coro di ministri all’ intorno del simulacro.

8 – Coro di ministri Ciò che Giove destinò, impedir l’uomo non sa.
Ariodate, Romilda ed Arsamene dal fondo della scena. Recitativo
Ariodate
Ecco lo sposo! Io ben ne fui presago, quanto m’arride il fato.
Arsamene Alma fiera! Romilda Cor ingrato!
Romilda/Arsamene Troppo oltraggi la mia fede! Ariodate
A colmarmi d’onore, Signor, so che veniste.
Romilda
(in atto di partire)
Ah! il genitore!
Ariodate
Romilda, non partite!
Arsamene Ariodate, che dite? Ariodate
Che a voi dò la mia figlia per serva umile e sposa, come m’impose il Re.
Arsamene Serse l’impose? Ariodate
A me stesso.
Romilda Che ascolto? Ariodate
E voi veniste per Prenderla in consorte? Arsamene
Altro non bramo.
Romilda
(Oh, me beata! Oh sorte!)
Ariodate
Romilda, acconsentite?
Romilda
Sì, mio padre e Signore!
Ariodate
Stringete ormai le destre.
Romilda/Arsamene E in uno il core!
(Si da nno la mano)
Ariodate
Ora corriamo a Serse
per render grazie d’un sì grand’onore.
(Partono tutti tre) Coro di ministri
Chi infelice si trovò, pien di gioia or lieto và.

Scena 11
Serse, poi Ariodate

Recitativo Serse
Se ne viene Ariodate.
E’ tempo o mai
Di scoprir, che son io, che Romilda desio.
Eccomi, Ariodate!
Ariodate
Invitto Sire, v’inchino…
Serse
Or che vi sembra?
Lo sposo egual vi dissi…
Ariodate
e un alto onore!
Serse
Romilda vaga ne sarà paga?
Ariodate
Non brama più.
Serse
Ma perchè mai non viene?
Dov’è? Ariodate Collo sposo. Serse Come?
Ariodate
Collo sposo, Signor.
Serse
Che sposo? Ahimè!
Ariodate
Come imponeste.
Serse
Che imposi? Che?
Ariodate
Eguale a voi, del vostro sangue, e venne nelle mie stanze…
Serse
E sono sposi? Ariodate Sono.
Serse
Empio! Perfido! Indegno!
Ariodate Mio Re….. Serse
Tu m’hai tradito!
E pur “tuo Re” tenti chiamarmi, ardito!
(Un paggio porta una lettera a Serse, egli parla basso).
Romilda a me l’invia? Perfida donna!
Crede co’ inchiostri rei
incantar follemente i sdegni miei?
Ariodate
Perchè non moro, o Ciel!
Serse
leggi!
(dà la lettera ad Ariodate, che legge ) Che fai?
Ariodate “lngratissimo amante!” Serse
Come! Ingrato mi chiama? E tanto ella osa?
Ariodate
“Venni per esser vostra”
Serse
E altrui si sposa?
Ariodate
“Trovai che mi sprezzate”
Serse
Oh, note scellerate!
Ariodate
“Parto! Ma il Ciel punirà vostre colpe”
Serse
Colpe d’averti amato!
Ariodate
“Io piangerò sin all’ultimo fiato” “Amastre”
Serse
Che?
Ariodate
Non di Romilda è il foglio.
Serse
(prende con sdegno la lettera e guarda la firma)
Amastre! Vanne, e ti allontana, indegno! Non mancava altro tedio in tanto sdegno! (Ariodate si tira a parte)

9 – Aria Serse
Crude Furie degl’ orridi abissi, aspergetevi d’atro veleno!
Crolli il mondo, e ‘l sole s’eclissi a quest’ira, che spira il mio seno! Crude Furie, etc.
Nel partire sdegnato, gli si fanno innanzi Arsamene, Romilda, Amastre, Atalanta ed Elviro. Scena ultima
Tutti

Recitativo Serse
Perfidi! E ancor osate venirmi innanzi?
Ariodate Che furor! Arsamene
Cessate! Umil al vostro piè…
Serse
Sei per schernirmi!
Arsamene Come, Signor? Serse
Tu m’hai Romilda tolta!
Arsemene
Fu per vostro commando.
Ariodate
E ……
Romilda Confermo. Serse
E quando? Temerari pretesti! (prende la spada.)
Questo ferro a quell’empia in seno immergi!
Arsamene
Ch’io sveni la mia sposa? Svenerò pria il tuo core!
Amastre (a Serse)
Datelo a me, Signore!
Serse
E che sei tu, ch’ognor sempre mi disturbi?
Amastre
Uno, che cerca far giusta vendetta. Volete che si sveni un alma che tradì, chi pur l’adora?
Serse
Sì!
Amastre
E si squarci quel core?
Serse
Sì!
Amastre
(gli strappa d ferro e glielo presenta al petto)
Muori dunque, ingrato e traditore! Ecco Amastre tradita,
e ogn’or fedele,
e tu spietato e rio la disprezzi così?
Serse. Uccidetemi, sì!
Amastre
(volge il ferro contro di sè)
Morir degg’io.
Serse
Fermate! Ora mi pento.
Amastre
E torni a amarmi?
Serse
Sì, ma di tua pietate indegno sono.
Amastre
Amami pur, o caro, io ti perdono.
(Si abbracciano.) Elviro
Sono tutto tremante!
Ariodate
Or sparve il duolo.
Arsamene
Io respiro e stupisco.
Romilda
Io mi consolo.
Atalanta
Ed io cercherò altrove un altro amante.
Serse
Amici, compatite i miei vostri amori!

10 – Aria Romilda Caro voi siete all’alma, dolce voi siete al cor, son dalla vostra palma fatta trofeo d’amor.
Caro, etc.

11 – Tutti
(Romilda, Atalanta, Serse, Amastre, Arsamene, Ariodate, Elviro)
Ritorna a noi la calma, riede la gioia al cor, per rip ortar la palma s’unirà amore e onor.

 

About Roger W. Smith

Roger W. Smith is a writer and independent scholar based in New York City. His experience includes freelance writing and editing, business writing, book reviewing, and the teaching of writing and literature as an adjunct professor. Mr. Smith's interests include personal essays and opinion pieces; American and world literature; culture, especially books and reading; current issues that involve social, moral, and philosophical views; and experiences of daily living from a ground level perspective. Besides (1) rogersgleanings.com, a personal site, he also hosts a websites devoted to (2) the author Theodore Dreiser and (3) to the sociologist and social philosopher Pitirim Aleksandrovich Sorokin.
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